Kill Bill: la legge ammazza internet

Un senatore americano, tale Joe Liberman, ha fatto una proposta di legge che, se approvata, potrebbe permettere al presidente degli Stati Uniti di bloccare l’accesso a internet per un periodo massimo di 120 giorni. La proposta, in sostanza, permetterebbe al presidente USA di bloccare l’accesso alla rete in caso di gravi minacce per la sicurezza nazionale. 

Il provvedimento, ovviamente, potrà avere conseguenze anche fuori dagli Stati Uniti, sia per la natura interconnessa di Internet, sia perché definisce “infrastruttura informativa nazionale” anche ciò che si trovi fisicamente fuori dagli Stati Uniti ma la cui distruzione possa provocare un danno potenzialmente disastroso per la nazione.

Il fatto più sorprendente è che Liberman, per difendersi dalle critiche, ha preso come modello la Cina: «La Cina può disconnettere parti di Internet in tempo di guerra, ha dichiarato il Senatore. Abbiamo bisogno di poter fare lo stesso».  Bella scusa, sembra che stia parlando un bambino: io faccio così perchè anche il mio amico può fare così e non voglio essere da meno.

Quindi, se questa porposta dovesse passare potremmo dire bye bye alla rete e alle sue libertà.

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